La realtà premia chi la studia e punisce chi la ignora.
Puoi leggere cento libri e restare confuso.
Puoi allenarti ogni giorno e restare debole.
Puoi lavorare dodici ore e restare prigioniero.
La differenza la fa capire come funzionano le cose. Into the Why studia il corpo, la mente e il mondo in cui viviamo, e ti fornisce mappe migliori per un territorio impervio.
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Il metodo
Selezione naturale delle idee
Ogni idea che trovi qui deve superare tre prove.
Il pensiero: cosa hanno capito i migliori prima di noi, da Seneca a Kahneman.
I dati: cosa succede quando quell’idea viene misurata.
Il campo: cosa succede quando la metto alla prova sul mio corpo, sul mio lavoro, sulle mie giornate.
Arriva fino a te solo ciò che sopravvive: gli strumenti migliori per affrontare la tua vita.
Tre territori
Dove scaviamo
01
Health
Il corpo è la base di tutto. Allenamento, abitudini, neuroscienze: l’energia per svegliarti ogni mattina con qualcosa da conquistare.
Da leggere
02
Reading & Writing
Psicologia, filosofia, società, lettura e scrittura. Strumenti per capire il mondo e te stesso, e trasformare quello che capisci in quello che fai.
Da leggere
03
Create & Build
Smettere di consumare e iniziare a costruire. Chi crea qualcosa si prende la responsabilità della propria vita, e con lei il potere di migliorarla.
Da leggere
Inizia da qui
I primi tre saggi da leggere
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Factfulness: i 10 istinti che ti fanno vedere il mondo peggio di com’è
Hans Rosling ha dimostrato che persone colte e informate sbagliano i fatti sul mondo quasi sempre nella stessa direzione: in peggio. Dieci istinti spiegano perché, e ognuno ha un antidoto preciso.
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Cosa studiare per il futuro: 7 competenze che ti rendono insostituibile nell’era dell’AI
Più un compito è ripetitivo, più è facile da automatizzare. La ricerca indica dove resta il vantaggio umano: nella capacità di collegare mondi lontani. Sette competenze per costruirla.
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Perché dimentichiamo: come funziona la memoria e come ricordare ciò che conta
Il cervello butta via la maggior parte di quello che incontra, e lo fa di proposito. Capire come sceglie cosa tenere cambia il modo in cui studi, leggi e ricordi.
Chi scrive
Luca Attolini
Mi chiamo Luca Attolini. Mi sono costruito un lavoro in proprio, e il resto del tempo lo passo a leggere, ad allenarmi e a costruire cose.
Scrivo questi saggi per due motivi.
Il primo: scrivere è fatica, e la fatica è il punto. Stiamo andando verso un futuro in cui deleghiamo tutto, anche il ragionamento, e in cambio della velocità diventiamo più stupidi. Scrivere è la mia resistenza, e l’unico modo che conosco per scoprire se ho capito davvero.
Il secondo: cerco persone che usino queste mappe per andare oltre, fino a disegnarne di migliori. Il giorno in cui smetterai di leggermi perché non ti servo più, avrò fatto il mio lavoro.